Il valore del confronto in gruppo come crescita Personale e Relazionale
Il confronto è una parte normale della vita, lo si fa inevitabilmente ogni giorno, consapevolmente e inconsciamente in quanto animali sociali e, se praticato in modo efficace diventa una vera condizione di crescita personale. Dal verbo “confrontare” esso significa “mettere di fronte persone o cose, per conoscere la somiglianza, le affinità, le differenze”. Insomma ci permette di sviluppare e migliorare qualità positive come: il pensiero critico, creativo e divergente pertanto si può definire essenziale per il ragionamento e produttivo perché ci permettere di ispirarci ad imitare e imparare ciò che ammiriamo e/o a cui aspiriamo.
Tuttavia è fondamentale fare attenzione poiché il filo che lega il confronto con il paragonarsi è sottilissimo e può produrre invidia, gelosia e senso di inferiorità. Pertanto il confronto ci motiva e il paragonarci ci demotiva. Ognuno di noi possiede infinte qualità, capacità e caratteristiche che, se condivise attraverso un confronto costruttivo con gli altri creerà un clima di crescita individuale, relazionale e perché no, in contesti lavorativi anche professionale.
I legami, l’interazione tra le persone e tutto ciò che caratterizza la relazione tra individui in generale, all’interno dei diversi contesti, fungono da motore trainante di cambiamento, a livello micro (personale, soggettivo, individuale) e macro (sociale, collettivo, professionale), intervenendo come start up per lo sviluppo delle potenzialità di chi le relazioni le vive. In questo senso, la crescita personale avviene attraverso il confronto con l’altro nel gruppo e produce “generatività”, dettata primariamente dalla possibilità di vivere istantaneamente le nuove prospettive che l’altro nella relazione ci presenta e che appartengono al suo modo di essere unico e irripetibile. Da un punto di vista “macro” lo sviluppo si genera attraverso l’interazione tra le persone, poiché produce alcuni fenomeni che generano nello spazio e nel tempo del gruppo nuove opportunità: la coesione, l’appartenenza, l’equilibrio operativo, la differenziazione dei ruoli, l’istituzione del leader, la tipologia di leadership. Tutti aspetti che se ben attenzionati rendono il team “efficace”.
Non è un caso che in qualsiasi contesto lavorativo e scolastico, la cosa più importante è il confronto con gli altri, persino più importante della preparazione, del talento, della costanza e della capacità di non farsi abbattere dalle difficoltà questo perché dal confronto libero dei punti di vista di persone diverse, nascono soluzioni inedite e impensabili per una mente singola. Quest’ultima al massimo può confermare se stessa ma non può contraddirsi. Ma è proprio annichilendo quello che pensiamo che arriviamo a un nuovo gradino del pensiero.Per questo il confronto con gli altri è più importante di tutto.
Siamo giunti alla conclusione che: stare in relazione con gli altri implica realizzare un confronto che porta all’analisi del gruppo e all’analisi di se stessi e quindi, di ciò che si è e delle proprie qualità e fragilità; ciò che siamo soliti definirli pregi e difetti. A tal proposito è un fattore costruttivo perché ci aiuta a capire cosa davvero dobbiamo migliorare di noi stessi, quali obiettivi vogliamo raggiungere e come.
Redatto da: Affatato Aurora, Bernardini Gaia e Caccavale Claudia