Arthur Schopenhauer affermava: “Solo il cambiamento è eterno, perpetuo, immortale”.
La vita è una continua evoluzione, una crescita costante e insito in ciò è il cambiamento. Il cambiamento è il mutamento di una situazione che diventa diversa rispetto ad un periodo precedente o da come ce la si aspettava. Il cambiamento ci mette difronte all’ignoto, all’incertezza ed è naturale provare una sensazione di paura e smarrimento.
La vita evolve, gli anni passano, le amicizie iniziano, gli amori finiscono, il lavoro è precario e il cambiamento è inevitabile in quanto qualsiasi situazione che ha il significato di evoluzione in qualche modo ci segna e determina un tassello del nostro essere. È importante che l’individuo reagisca in modo funzionale al cambiamento senza esserne succube. Le crisi evolutive che attraversiamo hanno un senso. Sono momenti di passaggio da una fase ad un’altra della vita e la sofferenza psicologica serve a spingerci verso un equilibrio più avanzato, ad evolvere.
Quando la paura di cambiare ci impedisce di affrontare la crisi, rimaniamo impantanati tra il vecchio e il nuovo e in quel momento emerge una richiesta di cambiamento esasperata, una sofferenza ulteriore che peggiora le cose. Nonostante il prezzo da pagare per la crisi dovuta al passaggio da una fase all’altra della vita è alto, non c’è persona che baratterebbe la luminosità raggiunta con la sofferenza iniziale. Il primo cambiamento deve essere “dentro” di noi. Cambiare non significa eliminare parti di sé che producono vissuti scomodi (paure, tristezza), significa favorire una convivenza più armoniosa con esse. Fondamentalmente significa imparare a guidarenoi stessi. Cambiare significa cambiare il modo di stare con sé.
L’individuo deve imparare ad accogliere il cambiamento come parte integrante della vita, accettare l’idea di non avere nessun potere per evitare che le cose intorno a noi cambino; ad avere un ruolo attivo sulle situazioni senza aspettare passivamente che le cose migliorino; a trasformare i pensieri per trasformare le emozioni, pensieri positivi determinano emozioni positive; a considerare gli eventi stressanti come passeggeri, non permanenti.
Quando il cambiamento ha inizio da un risveglio interiore di consapevolezza sarà inevitabile e sarà direzionato verso un miglioramento della propria condizione esistenziale.
Redatto dalle dott.sse Claudia Apuzzo e Antonietta Geremia