il primo passo verso il miglioramento personale
L’autoconsapevolezza è stata identificata dall’OMS come una delle dieci competenze fondamentali, che permettono di far fronte alle sfide della vita in modo efficace. Essere consapevoli di sé, è un’abilità che può essere più o meno sviluppata a seconda delle caratteristiche individuali, ma che in ogni caso può essere coltivata attraverso un piccolo impegno costante. Nella realtà attuale siamo sempre più sommersi da stimoli che spostano la nostra attenzione fuori da noi, la continua presenza di qualcosa da fare, da guardare o da comprare, purtroppo ci allontana facilmente dalla vicinanza con noi stessi, per cui può essere necessario uno sforzo attivo per rientrare in contatto con i propri pensieri, le proprie emozioni ed i propri valori. Daniel Goleman ha definito l’autoconsapevolezza come il fondamento della gestione del proprio sé, senonché come “la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta”. È dalla consapevolezza, dunque, che nasce la possibilità di essere presente a sé stessi, di conoscersi in profondità, comprendendo i propri sentimenti e le proprie emozioni, sperimentando così la sensazione di vivere e gestire la propria vita in pienezza. In altre parole, è la consapevolezza può essere immaginata come la capacità di “guardare dall’alto” se stessi. Per fortuna è possibile, per chiunque e in qualsiasi fase della vita, allenare e far crescere la consapevolezza di sé. Per farlo bisogna innanzitutto dedicarsi del tempo e scoprirsi da soli con sé stessi. Nel silenzio o durante una passeggiata è possibile ascoltare il proprio respiro ed il proprio corpo, si ha la possibilità di riflettere sui propri valori, sentire i propri pensieri e riconoscere le proprie emozioni; si può imparare così a distinguere tra ciò che si apprezza e ciò che si preferisce allontanare, imparare inoltre a riconosce chi si è, e a saper guardare in faccia ciò che non si apprezza di se stessi, ed immaginare delle versioni migliori di sè. Durante questo lavoro è importante soprattutto non giudicarsi e sapersi accogliere con amore, scavarsi dentro e conoscersi in modo autentico. Il percorso verso l’autoconsapevolezza può rivelarsi in alcuni casi piuttosto impegnativo, ma per avere una vita più piena vale la pena imparare ad ascoltarsi, a conoscere sé stessi. Nel caso in cui risultasse particolarmente faticoso, arrendersi non è una soluzione, piuttosto potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista che sappia fornire sostegno nella scoperta di sè. Di seguito sono riportate delle indicazioni su come la qualità della vita possa essere influenzata negativamente o positivamente dall’autoconsapevolezza.
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Essere inconsapevole di se stessi può portare a: |
Essere consapevole di se stessi può portare a: |
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Sperimentare sensazioni di confusione, frustrazione e insoddisfazione |
Sperimentare la sensazione di essere presente a se stessi e di avere potere sulla propria vita |
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Difficoltà nel fare delle scelte determinanti per la propria vita |
Riconoscere autonomamente ciò che si potrebbe migliorare di se stessi e del proprio modo di vivere |
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Incongruenza rispetto a ciò che si prova o desidera |
Riconoscere i propri bisogni, desideri e valori |
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Incapacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni |
Riconoscere i propri sentimenti e imparare a gestire le proprie emozioni |
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Sensazione di essere in balia degli eventi e degli altri, con conseguente difficoltà a prendere delle decisioni |
Sentirsi più appagato con se stesso ed avere più energia e motivazione |
Ricorda: la consapevolezza è la chiava del cambiamento, non c’è miglioramento senza di essa.
Dott.sse Aurora Affatato e Martina De Filippo