Conoscere sé stessi:

scoprire la strada su cui si sta viaggiando.

Conoscere sé stessi è uno step fondamentale per crescere personalmente e professionalmente. Conoscere sé stessi significa avere un libero accesso alla propria realtà più profonda: conoscere le proprie motivazioni, le proprie attitudini, le proprie aspettative e i propri desideri, ma anche conoscere i propri punti deboli, i propri difetti, le proprie mancanze.  Tale capacità è fondamentale per imparare ad investire su stessi e crescere, sia professionalmente che personalmente; è importante per essere un membro di un team e tale dimensione è stata spesso sottovalutata negli ambienti di lavoro. Si presta poca attenzione al carattere, all’impegno, alla realtà interiore, in termini di motivazione ma anche di predisposizione. Come lo stesso Socrate sosteneva, invece, il compito centrale della vita è l’acquisizione della conoscenza di sé.

Le persone lavorano continuamente per raggiungere obiettivi educativi, di carriera e personali, ma il grado in cui continuano a lavorare per raggiungere tali obiettivi a lungo termine può essere supportato dalla specificità e dalla coerenza con cui mantengono la visione di sé stessi (Fite et al., 2017).

Gli individui che hanno interessi ben definiti probabilmente hanno una visione chiara di chi sono e di cosa vogliono, il che può dipendere da quanto a fondo si conoscono. 

Studi hanno dimostrato che le persone con un “concetto di sé” molto definito, hanno una visione chiara di chi sono e tale visione rimane stabile nel tempo (Campbell, 1990). È probabile che le persone che hanno una definizione chiara e coerente del proprio “concetto di sé” stabiliscano obiettivi coerenti con i propri interessi. E poiché tali obiettivi sono più coerenti con il loro concetto di sé, riescono a portarli avanti con più perseveranza ed interesse nel lungo periodo. 

Per conoscere sé stessi, non bisogna considerare solo chi si è in questo momento, ma anche riconoscere e comprendere il passato per poter migliorare il proprio futuro tramite le risorse che si hanno a disposizione. Si tratta di un percorso alquanto faticoso e, in alcuni casi, doloroso che consentirà di prendere in mano le redini della propria vita. In questo cammino, è utile avvalersi dell’aiuto di uno psicologo che accompagni l’individuo a scavare nel proprio passato per accettare l’uomo o la donna che si è diventati. Di seguito, sono riportati alcuni suggerimenti su come la conoscenza di sé stessi incida, positivamente o negativamente, sulla vita.

Conoscere sé stessi consente di:

Non conoscere sé stessi genera:

Imparare ad ascoltarsi per scoprirsi e riconoscere le proprie potenzialità e i propri limiti 

Difficoltà nell’individuare i punti di forza e i limiti per trasformarli in risorse.

Accettarsi e avere maggiore fiducia in sé stessi.

Difficoltà nell’essere consapevoli delle proprie capacità e abilità

Coltivare relazioni di qualità

Difficoltà nel fidarsi degli altri

Maggior potere decisionale nella propria vita

Incongruenza tra volontà e condotta genera un mancato spirito di iniziativa

Riconoscere e sviluppare le proprie emozioni

Non individuare la componente emotiva legata all’evento o alla persona.

Buona integrazione con l’ambiente che ci circonda

Rigidità, competizione, non integrazione con l’ambiente

A cura delle Dott.sse Basilicata Francesca e Verdoliva Sara.