Il Disturbo da Deficit di Attenzione/ Iperattività (ADHD) è caratterizzato da scarsa o breve attenzione e/o da vivacità e impulsività eccessive non appropriate all’età del bambino che interferiscono con il normale sviluppo. Secondo il DSM V (2014), l’ADHD rientra nella categoria dei “Disturbi del Neurosviluppo” e esordisce nel periodo dello sviluppo, compromettendo il funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. Mentre in età pre-scolare predomina l’iperattività, nel periodo della scuola elementare domina la disattenzione. Tuttavia, il quadro sintomatologico tende a stabilizzarsi in adolescenza, anche se potrebbe esserci un peggioramento con la comparsa di comportamenti antisociali. L’ADHD, spesso, permane in età adulta; di fatti, si stima che circa il 5% dei bambini e il 2,5% degli adulti presenta tale disturbo (Barkley, 1997).

Gestire l’ADHD in famiglia.

In famiglia, strategie comportamentali sono utili per i genitori a gestire il proprio comportamento e quello del bambino, migliorando la qualità educativa ed affettiva della relazione. Si consiglia di:

  • porre le basi per la salute emotiva e fisica del proprio figlio;
  • mantenere un atteggiamento positivo e calmo, aiuta il bambino a tranquillizzarsi e a concentrarsi sull’attività che sta svolgendo;
  • ricordarsi che il comportamento del bambino è legato a un disturbo e non è sempre intenzionale;
  • conservare il senso dell’umorismo perché ciò che è imbarazzante oggi, potrebbe essere una storia di famiglia divertente tra dieci anni;
  • ricorrere a qualche compromesso, per esempio, un compito lasciato in sospeso non deve essere un problema visto che il ragazzo potrebbe averne completati altri nel corso della giornata; 
  • dare fiducia al bambino, credendo che il bambino possa imparare, cambiare, maturare e avere successo. 

Gestire l’ADHD a scuola.

Per i bambini con ADHD è prevista la realizzazione di un piano didattico personalizzato e si consiglia di adoperare una serie di strategie quali:

  • evitare punizioni o rimproveri poiché la condotta attuata dal bambino non è volontaria, ma il risultato di una disfunzione regolativa;
  • organizzare le attività, scandendo i tempi, predefinendo gli spazi, definendo le azioni. È utile programmare le interrogazioni e spezzettare le verifiche così si avrà più tempo per studiare;
  • ricorrere a una didattica pratica, semplice e ricca di materiale visivo perché una lezione frontale porterebbe il bambino a distrarsi;
  • affiancare il ragazzo con ADHD a un coetaneo per consentire al bambino di non sentirsi assillato dall’adulto, il quale rappresenta la programmazione che manca al bambino;
  • lasciare che il bambino si muova o esca dalla classe insieme a un compagno o a un insegnante perché l’iperattività porta spesso a vagabondare, tuttavia bisogna specificare che al rientro, continuerà l’attività; 
  • responsabilizzare, per esempio, chiedendo di ripetere l’assegno per verificare se è stato compreso e evitare scuse del tipo “non sapevo ci fossero” oppure “non avevo capito”.

Antonella Raffone
Sara Verdoliva

Gestire il comportamento di un bambino con DOP a scuola:

  • Gli insegnanti devono rendersi consapevoli delle caratteristiche del disturbo per lavorare sinergicamente con la famiglia verso gli obiettivi stabiliti e per creare un approccio condiviso tra i colleghi al fine di rispondere efficacemente alle esigenze dell’alunno.
  • Dare ascolto e importanza al bambino cercando di comprendere le difficoltà, le paure e gli stati d’animo che generano i comportamenti problematici.
  • Non avere un atteggiamento rigido e autoritario, sgridare o punire il bambino; sebbene nell’immediato possa servire a sopprimere il comportamento alla lunga aumenterà il comportamento oppositivo.
  • Evitare di chiedergli di essere buono e di fare il bravo come i suoi compagni, piuttosto spiega le regole con calma e pazienza.
  • È importante stimolare e allenare le abilità in cui il bambino riesce meglio, gratificarlo il più possibile e favorire le attività di gruppo, sebbene possa essere spesso difficile e motivo di discordie è importante continuare a creare momenti di scambio all’interno del gruppo classe per allenare il bambino a cooperare e condividere.

 

Gestire il comportamento di un bambino con DOP in famiglia:

  • Astieniti dalla lotta di potere che il bambino prova ad attivare con te, evita di farti coinvolgere nel conflitto e di replicare la sua modalità comunicativa.
    Per far ciò stabilisci dei limiti e ricordati che educare vuol significa essere di esempio, rispondere alle sue provocazioni vuol dire comunicargli implicitamente che comportarsi come lui va bene.
  • Riconosci e valida le emozioni del bambino, quindi mostrati empatico rispetto al suo vissuto emotivo, ricordagli che capisci perché possa sentirsi arrabbiato, nervoso o risentito, ma spiegagli che a quell’evento si può reagire in altri modi; presentagli le alternative al suo comportamento e spiegagli che è lui ad essere responsabile delle sue razioni e dei suoi comportamenti.
  • Evita di offenderlo, urlarlo, umiliarlo e di dargli punizioni severe che generano frustrazione e risentimento, i bambini con DOP hanno già un livello di autostima molto basso per cui è importante non rafforzargli questa convinzione. Ricorda che tuo figlio non si comporta così intenzionalmente e che spesso è lui stesso a soffrire per i suoi comportamenti.
  • Sii coerente, stabilisci regole chiare a cui non fare eccezioni, mantieni la richiesta fino a quando non viene eseguita e impara a comunicare in modo chiaro con tuo figlio, dando spiegazioni brevi e precise.
  • Gestisci le tue emozioni negative, la rabbia e la frustrazione che provi quando tuo figlio per l’ennesima volta si comporta come non vorresti potrebbero farti perdere il controllo. Le tue emozioni negative sono tue e non vanno scaricate su tuo figlio, quando non riesci prenditi del tempo per calmarti prima di parlare con tuo figlio. Utilizza un linguaggio del copro positivo, mantieni il contatto visivo con lui e mostrati tranquillo nelle espressioni e nei gesti.

A cura delle Dott.sse Aurora Affatato, Martina De Filippo