Superare con flessibilità le avversità

La resilienza è quella risorsa che ci permette di mantenere uno stabile e sano livello di funzionamento psicofisico, nel momento in cui si viene esposti a eventi potenzialmente negativi. Molte persone subiscono perdite o eventi traumatici nel corso della propria vita, eppure continuano a vivere esperienza emotive positive e mostrano danni solo transitori nelle loro abilità di funzionamento. Infatti, in queste situazioni, i soggetti resilienti sebbene possano registrare dei cambiamenti rispetto al loro normale funzionamento, manifestano in generale una traiettoria stabile e sana nel tempo. È interessante sottolineare che il termine resilienza indica la capacità di una persona o un gruppo di superare un evento negativo modificando il proprio stato psico-fisico, riformandosi e rigenerandosi; quindi presuppone qualità dinamiche soggettive come la flessibilità e la malleabilità, tale concetto si differenza da quello di resistenza, con cui molto spesso viene confuso, che rinvia invece alla capacità di sopportare un evento negativo, più o meno stressogeno, senza che ciò comporti cambiamenti significativi; quindi rinvia a qualità piuttosto statiche come la robustezza e l’inalterabilità.

La resilienza è una caratteristica che può essere coltivata, sviluppare quest’abilità non vuol dire che si passerà attraverso determinati eventi senza sofferenza alcuna, ma che la persona sarà capace di fronteggiare quegli eventi negativi adattandosi ad essi con flessibilità.

Per fare un esempio, proviamo a immaginare un elemento disturbante che si insinua all’interno di una conchiglia per divorarne il contenuto e lascia dentro una parte di sé che ferisce e irrita il mollusco; l’ostrica si chiude e fa i conti con quel nemico, con l’estraneo. Pazientemente comincia a rivestire l’intruso con parti di sé, come fossero lacrime: la madreperla. Ciò che all’inizio serviva a liberare e proteggere la conchiglia da quel che la irritava e annullava, diventa un gioiello prezioso e inimitabile. La perla è il frutto del dolore. Proprio come fa un’ostrica, la persona flessibile diventa capace di abbracciare il dolore, lasciarsi attraversare dalla sofferenza e usando le strategie più funzionali più affrontarla, la sofferenza si affievolirà ed il pianto lascia in dono perle preziose.

Come aumentare la resilienza:

  • Avere una visione positiva di te stesso (immagine di sé)
  • Avere fiducia nei tuoi punti di forza e abilità (auto-conoscenza)
  • Essere capace di fissare obiettivi realistici e misurabili
  • Essere in grado di gestire in modo sano i tuoi sentimenti e impulsi
  • Avere skills comunicative
  • Sviluppare abilità di problem solving
  • Creare una rete sociale

Lavorare a tutti questi elementi ti permetterà di essere più resiliente e di avvicinarti sempre più alla padronanza di questo approccio.

A cura delle Dott.sse Aurora Affatato, Claudia Apuzzo e Olimpia Criscuolo