Coronavirus, continua a vivere la tua vita senza paura

Coronavirus: ormai è l’argomento che monopolizza giornali e notiziari. Ma, a voler essere sinceri, più che l’epidemia in sé, è la psicosi che si sta creando intorno a essa a preoccupare. È importante per noi professionisti della salute mentale fare sensibilizzazione su questo argomento. Ritengo che fare formazione e informazione sia parte della missione di noi psicologi, in particolare noi che abbiamo scelto di utilizzare il web per parlare con la gente e raggiungere più persone possibile.

In questo periodo la paura è un nemico peggiore del virus. Per questo motivo, vorrei dare qualche consiglio pratico su come vivere al meglio questi momenti di tensione e trarne i migliori insegnamenti.

Partiamo dal principio: perché il Coronavirus fa paura?

Siamo esseri umani e, in quanto tali, siamo progettati per reagire di fronte alle minacce. Quando non siamo in grado di vedere il nostro nemico, andiamo in uno stato di allerta perché non sappiamo che tipo di minaccia rappresenta e di conseguenza come affrontarla. Quindi il concetto di base è questo: quello che non conosciamo ci fa naturalmente paura.

Il Coronavirus rappresenta un nemico ideale perché, oltre ad essere visibile solo al microscopio, è un virus di cui ancora non conosciamo perfettamente le caratteristiche. Dobbiamo ancora comprendere bene come si comporta e cosa utilizzare per combatterlo.

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Come si genera una psicosi?

La psicosi deriva dalla mancanza di controllo su una situazione. Si parte dalla paura. La paura genera irrazionalità e i pensieri irrazionali generano convinzioni sbagliate, come ad esempio che tutti i cinesi portano il coronavirus. Pensieri come “sono in pericolo”, “sarò contagiato” o “posso morire” ci fanno sentire vulnerabili e generano ansia, e l’ansia ci porta a modificare alcuni comportamenti, ad esempio a evitare di andare nei negozi o nei ristoranti cinesi.

Nel nostro cervello si crea una combinazione di due fattori. Da una parte c’è una sovrastima del pericolo, dall’altra c’è la sensazione di non essere in grado di fronteggiarlo. Questi due fattori si combinano in un cosiddetto “schema di pericolo” in cui la realtà esterna viene vista come pericolosa e noi come estremamente vulnerabili. Ma da qui a essere ossessionati ci sono molte vie di mezzo decisamente più salutari.

Cosa possiamo fare per non cadere nella psicosi?

Davanti a una situazione percepita come pericolosa, il nostro sistema cognitivo comincia a lanciare continui messaggi, generando un forte allarmismo che ci porta a formulare dubbi e genera ancora più incertezza. Questo processo crea un senso di instabilità. Esser bombardati di notizie sull’argomento non aiuta, anzi porta sempre più pensieri indesiderati.

Dicevo poco fa che ci fa paura quello che non conosciamo. Di conseguenza informarsi è importante perché è il primo passo per colmare quel vuoto di non sapere che ci spaventa tanto. Nel momento in cui andiamo a informarci, ci rendiamo conto che il Coronavirus è molto meno pericoloso di quello che crediamo.

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Informarsi è importante, ma con criterio

Verificare i fatti attraverso fonti attendibili possiamo essere coscienti della reale portata dell’epidemia e comprendere che prendere le giuste precauzioni senza sconfinare nel terrore irrazionale è una pratica alla portata di tutti.

Tanto per cominciare, è importante non riempire il tempo libero con le notizie catastrofiche. In questo momento sarebbe buona cosa spegnere la tv oppure scegliere di informarsi solo da un singolo esperto, scelto tra quelli più affidabili ovviamente! Va bene anche guardare più di un tg in un giorno, ma sempre con moderazione. Stare attaccati al pc o al cellulare cercando compulsivamente notizie non aiuta a osservare la situazione in maniera lucida e razionale, cosa che in questo momento è fondamentale. Molte volte le notizie ci vengono riportate in toni quasi catastrofici e ben poco oggettivi. Un buon inizio è informarsi solo da canali ufficiali, come ad esempio il sito del Ministero della Salute.

Non lasciare che la paura annulli la tua quotidianità

Una cosa fondamentale è imparare a bilanciare la nostra paura con la vita quotidiana. Prendere precauzioni è un bene, ma ricordati di non bloccare la tua visione verso il futuro. Pianifica le tue giornate nella maniera più normale possibile. Usa la tua mente e studia, leggi, organizza il fine settimana. Utilizza il tuo tempo, non lasciare che sia lui a utilizzare te.

Un gioco di parole che mi piace ripetere è questo: passa da un livello di preoccupazione a un livello di occupazione. Se sei costretto a stare in casa, approfittane per dedicarti ad attività che prima trascuravi per mancanza di tempo. Un hobby, un progetto accantonato da una vita, quel libro che da mesi tenevi sul comodino senza aprirlo. Oppure, e non meno appagante, puoi approfittarne per passare più tempo con i familiari e riscoprire il rapporto con loro.

E infine, ricordati di lavare accuratamente le mani dopo essere stato all’aperto. Ma questo in fondo lo facevi già, no?

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Se hai bisogno di un consiglio o non riesci a superare lo stato d’ansia e tensione generato da questa situazione, ricorda che uno psicoterapeuta può aiutarti. Scopri qual è la sede del TCE Therapy Center più vicina a te.

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