LO PSICOLOGO A SCUOLA… è davvero necessario?

Attualmente, viviamo in una società caratterizzata da maggiori incertezze ed insicurezze rispetto al passato. Gli studenti, spesso, si trovano a vivere con notevole difficoltà le relazioni con gli insegnanti e con i pari manifestando problematiche di tipo cognitivo, emotivo e/o sociale. Queste situazioni, talvolta, non rappresentano “intoppi” transitori, ma problemi che necessitano l’intervento di una figura esperta.

A questo proposito, dunque, ci si può domandare:

“Avere uno psicologo disponibile a scuola può essere utile?”

Vediamolo insieme. Gli studenti a scuola possono attraversare periodi difficili e trovare ostacoli nell’esprimere le loro emozioni. Ciò potrebbe comportare, anche, un calo delle

prestazioni. Se a questo si aggiungono relazioni poco funzionali con gli insegnanti ecco che il quadro diviene più complesso e dall’esito potenzialmente più negativo.

Ad esempio:

Insegnante: “Oggi interroghiamo F.”

Studente F: “No professore, non ci penso neanche!”

Insegnante: “Devo interrogarti, ti manca il voto”.

Studente F: “Prof, vada a quel paese!”.

In questo esempio, vediamo come il ragazzo si rivolga al professore in toni non adeguati, probabilmente perché non è preparato e, di base, mostra comportamenti aggressivi e poco rispettosi verso l’insegnante.

Oppure:

Studente A: “Ehy Virginia, quanto sei brutta e goffa! E hai degli abiti orrendi!”.

Virginia: “Lasciami stare!”.

Studente A: “Sei anche stupida!”.

Studente B: “Sì, sei brutta e stupida!”

Virginia piange.

È evidente come, da questi due esempi, gli studenti possano trovarsi in situazioni critiche ed avere bisogno dell’intervento di un adulto. Tuttavia, in molti casi, l’insegnante non riesce a svolgere un ruolo di supporto, in quanto coinvolto direttamente nel contesto e poco imparziale.

Ecco che avere uno Psicologo a scuola può rappresentare un valore aggiunto.

Ma, come potrebbe essere utile lo psicologo a scuola?

Ragionando in termini pratici, immaginiamo un conflitto tra due studenti o tra uno studente ed un insegnante….

 Le due parti sono in piena lotta e non riescono, autonomamente, a risolvere la situazione.

Che possibilità abbiamo?

Il ragazzo o l’adulto potrebbero richiedere l’intervento di un esperto esterno alla struttura… ma, questo caso, richiede buona consapevolezza e la capacità di identificare il problema nelle sue prime fasi.

E…sappiamo che questo non avviene quasi mai!

Nella realtà dei fatti, il più delle volte, le persone non vedono il problema fino a che non diventa gigantesco…

Avere uno Psicologo disponibile all’interno della scuola, che monitora le situazioni e i problemi di studenti, insegnanti ed altro personale scolastico, può rappresentare un punto di forza.

Perché?

  • Perché la sua presenza concreta all’interno delle mura della scuola rappresenta una sicurezza.
  • Perché può supervisionare l’andamento del clima scolastico, intervenendo nelle fasi precoci dei conflitti.
  • Perché può lavorare a 360 gradi, sia sugli apprendimenti, sia sulle relazioni.

Molti, tuttavia, hanno delle resistenze a riguardo, perché lo Psicologo viene visto come “colui che cura i matti”.

Ma non è così!

Ritornando agli esempi precedenti…. Il conflitto tra studente e professore è forse indice di pazzia del ragazzo? No! Ha solo problemi di comunicazione.

Le prese in giro tra ragazzi, da monitorare perché non diventino episodi di bullismo, sono forse indice di pazzia dei protagonisti? No!

Ma è importante intervenire il prima possibile.

Con lo psicologo a scuola si può!

A cura della

Dott.ssa Teresa Amoroso

Con la supervisione del

TCE Therapy Center Corsi e Formazione

                                                                                        e

Dott. Elpidio Cecere

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