IL CAMBIAMENTO

La trasformazione dell’individuo come autorealizzazione

Il cambiamento è il mutamento, è la trasformazione dell’individuo sia intenzionale che accidentale, dovuto alle interazioni con l’ambiente.

Il cambiamento a livello psicologico e comportamentale va inteso come una modifica delle relazioni esistenti tra le parti che concorrono a formare l’individuo e la sua identità (Guidano 1987; Liotti 1994).

Dunque, la parola cambiamento indica l’azione o la transizione da uno stato inziale a uno finale. Cambiare implica evolverci naturalmente verso il progresso.

Per i cognitivisti, il cambiamento riguarda i soggetti attivi ed è basato, prevalentemente, sulla legge del rinforzo, secondo cui l’individuo ripete i comportamenti che vengono ricompensati. Ciò avviene grazie al rapporto dell’individuo con l’ambiente circostante e attraverso il rapporto tra gli stimoli e le risposte.

Secondo l’approccio fenomenologico di Carl Rogers, il soggetto tende all’autorealizzazione tramite una costante ricostruzione degli aspetti del suo sé. Per avviare il processo di autorealizzazione è importante che l’educatore o chi si prende cura della crescita dell’individuo sia in grado di rafforzare gli aspetti positivi e seguirne le naturali inclinazioni.

L’autorealizzazione è definita come il bisogno dell’essere umano di realizzare pienamente sè stesso, grazie alle sue capacità, potenzialità e conoscenze. Secondo Maslow l’autorealizzazione dell’individuo è l’ultimo dei cinque bisogni fondamentali dell’essere umano e può essere soddisfatto solo a condizione che gli altri siano già stati soddisfatti.

Rogers sosteneva che ognuno di noi possiede una tendenza alla realizzazione di sé stesso per mezzo del cambiamento e della crescita personale. Ma come avviene il cambiamento?

Il cambiamento dell’individuo nasce dalla motivazione, cioè dalla spinta interna o esterna che muove l’individuo verso una meta e ne gestisce la durata e l’impegno in direzione di quell’obiettivo.

Oltre alla motivazione, la persona deve imparare a conoscere il proprio potenziale e deve essere in grado di ricorrere alle proprie risorse quando ne avverte il bisogno.

L’autorealizzazione non è un percorso rapido e semplice. Cambiare implica delle scelte e porta in sé sentimenti di paura e incertezza.

Dirigere il cambiamento significa, anche, riflettere sulle scelte passate e valutarle in chiave positiva e matura, elaborando, altresì, gli aspetti sgraditi e dolorosi per ricavarne lezioni di vita. Attuare un cambiamento, che sia fisico, lavorativo o personale, implica modificare perfino le abitudini o i pensieri disadattivi per far spazio al “nuovo”. 

I cambiamenti personali, spesso, nascono da un imprevisto, un lutto, un abbandono: ciò si figura come la scintilla in grado di innescare un mutamento nella persona. Mettere in discussione i nostri schemi mentali consolidati nel corso della vita significa lasciare andare il nostro porto sicuro nella speranza di consolidare nuovi schemi più funzionali ai nostri obiettivi.

Di conseguenza, per l’autorealizzazione di sè stessi è fondamentale assumersi la responsabilità del proprio cambiamento.

Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle. (Denis Waitley)

A cura della

Dott.ssa Anna Alberico

Con la supervisione del

TCE Therapy Center Corsi e Formazione

                                                                                                                    eDott. Elpidio Cecere

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