LA CONDIZIONE DI EQUILIBRIO E ASSENZA DI CONFLITTO:

come raggiungere il tuo equilibrio mentale?

Ogni individuo è una persona unica e irripetibile. Per tale motivo, raggiungere l’equilibrio mentale è importante per il nostro benessere sia emotivo che fisico. Molto spesso, non prestiamo attenzione a questo aspetto e siamo più propensi a dedicarci ad altri ambiti della nostra vita.

La condizione di equilibrio mentale è quel senso di tranquillità che si avverte nella quotidianità.

L’equilibrio personale può essere di quattro tipi: conativo, attenzionale, cognitivo ed emotivo.

Equilibrio conativo

L’equilibrio conativo fa riferimento all’intenzionalità e alla volontà nello stabilire un obiettivo e nel realizzarlo (per esempio: mi sono posto l’obiettivo di terminare gli esami in tre mesi e mi impegno per portare a termine questo mio obiettivo).

D’altra parte, sperimentare un deficit conativo, cioè non desiderare nulla o impegnarsi in nessun obiettivo, tende a generare apatia, scoraggiamento e, in definitiva, un vuoto esistenziale che ci renderà profondamente infelici.

Vivere nell’apatia porta alla delusione e alla disperazione. La chiave per superarla consiste nello sviluppare obiettivi e desideri orientati alla nostra felicità, impegnandoci a portarli a compimento, facilitando il nostro equilibrio psicologico.

Equilibrio attenzionale

Avere la volontà di raggiungere un obiettivo senza però la capacità di mantenere l’attenzione porta a un disequilibrio. Nelle condizioni di un’iperattività attenzionale, la mente è molto eccitata e non ci consente di raggiungere i nostri obiettivi.

Al punto opposto troviamo l’ipoattività che ci mantiene decentrati impedendoci il raggiungimento degli stessi; questi disequilibri che si vanno a generare possono essere modificati attraverso l’introspezione, cioè la capacità di guardarci dentro e di spostare l’attenzione su ciò che ci interessa quando siamo distratti.

Equilibrio cognitivo

Raggiungere un equilibrio cognitivo significa approcciarsi alla realtà senza fare supposizioni o preconcetti sugli altri, in quanto ciò potrebbe alterare la realtà dando interpretazioni errate.

Raggiungere un equilibrio cognitivo significa essere presenti senza giudicare o criticare, essere liberi da stereotipi e pregiudizi.

Ciò genera uno squilibrio dal momento che non reagiamo alla realtà così com’è, ma rispondiamo all’ avvenimento che abbiamo creato nella nostra mente. Per sviluppare questo equilibrio cognitivo è opportuno allenarci a chiederci se stiamo reagendo a ciò che accade oppure se siamo sotto l’influenza delle nostre idee preconcette.

Equilibrio emotivo

L’equilibrio emotivo altro non è che la somma tra l’equilibrio conativo, attenzionale e cognitivo: è il risultato di desideri, pensieri e azioni, di quando ci prefissiamo obiettivi reali e facciamo di tutto per raggiungerli.

Per sviluppare e mantenere l’equilibrio mentale e l’assenza di conflitto è necessario lavorare sull’intelligenza emotiva: le emozioni non sono da allontanare ma devono essere accolte e valutate.

Dunque, l’equilibrio implica il raggiungimento di una condizione di stabilità con sé stessi e con le persone che ci circondano.

Per questo, è necessario essere consapevoli dell’importanza del nostro equilibrio: una persona bilanciata e con una mente assestata è capace di valutare il proprio stato di benessere e direzionare la propria vita in meglio!

A cura della:

Dott.ssa Laura Viscusi

Con la supervisione del:

TCE Therapy Center Corsi e Formazione

Dott. Elpidio Cecere

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