L’AUTOMATIZZAZIONE: L’EFFETTO ABITUDINE
In senso generale, il termine automatizzazione indica il processo per cui un’azione o una qualsiasi attività diventano automatiche, ovvero vengono compiute senza eccessivo sforzo, senza la necessità di un continuo controllo o attenzione. Questo può avvenire per effetto dell’esercizio frequente e per l’abitudine.
È processo del tutto naturale, succede a tutti ed è anzi essenziale. Immaginiamo di dover ogni giorno affrontare situazioni e difficoltà, cercando ogni volta di analizzarle per trovare la soluzione più adatta. In molte di queste situazioni, invece, soprattutto quelle che ci risultano più familiari tendiamo a adottare soluzioni solite.
Questo processo è necessario per ridurre la quota di sforzo cognitivo necessario per affrontare ogni giorno. Presentandola così, quindi, l’automatizzazione non è di per sé qualcosa di negativo, potrebbe però avere dei risvolti negativi se diventa eccessivo, quasi uno stile di vita. I rischi sono diversi, potrebbero sembrare banali all’inizio, ma il pericolo è che l’automatizzazione prenda poi il sopravvento.
L’abitudine è una trappola, in cui facilmente si cade e si resta intrappolati. Basti pensare che svolgiamo l’80% delle nostre azioni in modo automatico. È proprio il nostro cervello che cerca quanto più possibile di trasformare le nostre attività in routine.
Una volta creata un’abitudine poi non è così semplice riuscire a modificala o spezzarla, perché è il nostro stesso cervello che non vuole. Disimparare un’abitudine, però, in certi casi è necessario. Pensiamo ad esempio alle cattive abitudini oppure a quelle situazioni in cui adottare la strategia che per noi è diventata automatica non è più funzionale né efficace.
Quindi la domanda ora è come fare per spezzare una routine che non ci conviene più avere? Servono imprescindibilmente motivazione e allenamento, nonché tanta pazienza perché disimparare un’abitudine richiede tempo, così come per formarla. Per quanto possa sembrare difficile e faticoso provare a spezzare una qualsiasi nostra abitudine, se necessario è la cosa giusta da fare.
Quali sono i rischi in cui incorriamo se invece non lo facciamo?
Uno di questi rischi è il diventare sempre più paurosi. Il cambiamento potrebbe cominciare a farci paura, il nuovo potrebbe essere percepito sempre più come una minaccia invece che qualcosa per cui provare curiosità ed entusiasmo. A questo punto potrebbe essere frequente provare anche un senso di noia e indifferenza verso tutto, perché nulla appassiona abbastanza.
Caduti nella trappola dell’automatizzazione generale tendiamo a fare sempre le stesse cose nelle stesse modalità, facendo prevalere il nostro bisogno di stabilità e mettendo a tacere, invece, il nostro bisogno di emozionarci e far vibrare la nostra vita, anche se questo significa a volte correre dei rischi e allontanarci dalla nostra comfort zone.
Il punto è sempre lo stesso, abbiamo bisogno di equilibrio, non possiamo far prevaricare l’abitudine in ogni ambito della nostra esistenza ma allo stesso tempo queste sono talvolta necessarie e indispensabili.
A cura della Dott.ssa Fusco Naomi
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