PROCRASTINARE
COME SMETTERE DI RIMANDARE ED INIZIARE AD AGIRE
Procrastinare vuol dire rinviare l’avvio ed il mantenimento di un’attività o di una decisione ad un momento futuro, momento in cui, con buona probabilità si preferirà continuare a rimandare piuttosto che ad agire.
Se nell’immediato la tendenza a procrastinare può dare l’illusione di scegliere la strada più comoda, quando viene reiterata nel tempo oltre ad allontanarci dai nostri obiettivi, influenza negativamente la stima di sé. Tale modalità alimenta un circolo vizioso all’interno del quale più rinvio, più sento di non essere capace, più sento di non essere capace più probabile sarà scegliere di non agire.
Per cui mentre un procrastinatore si convince che il suo problema consista nel rimandare a domani quello che potrebbe fare subito, ignora che il vero problema consiste nel mettere in atto un copione in cui finisce per identificarsi. Dal punto di vista mentale questa rappresenta una vera e propria psico-trappola, ma vediamo più nel dettaglio da cosa nasce e come si struttura.
Possiamo individuare principalmente due dinamiche che fanno da sfondo alla procrastinazione:
- La paura rispetto ciò che si vorrebbe scegliere e/o fare:
tra le possibili risposte alla paura c’è la reazione di freezing che letteralmente significa “congelarsi” e si attiva per immobilizzarci rispetto a quelle situazioni che crediamo di non poter fronteggiare. In questo caso evitare di agire, e quindi procrastinare, ci sembra essere la soluzione migliore per non guardare in faccia la paura ed evitare di entrare in contatto con essa.
- L’incongruenza tra il problema e gli obiettivi:
molto spesso chi è abituato a procrastinare delega agli altri anche la definizione del proprio problema e delle possibili soluzioni per fronteggiarlo.
Queste soluzioni difficilmente verranno messe in atto, ed il motivo è molto semplice: perché mai dovremmo fare qualcosa che gli altri di hanno detto di fare ma che non ci sentiamo motivati a fare, ne abbiamo scelto?
Così il circolo emotivo del procrastinatore diviene continuare a preoccuparsi di un problema che non è il suo problema e che non è congruente con il reale obiettivo da raggiungere.
Dunque, cosa fare per smettere di procrastinare?
- Stare nel presente: ovvero chiedersi qual’è il problema oggi ed affrontare i problemi della giornata volta per volta. Oggi è l’unico giorno in cui puoi realmente vivere e preoccuparti di ieri o di domani potrebbe servire solo ad alimentare la tua paura e la tua sensazione di impotenza
- Sviluppare problemi e obiettivi coerenti tra loro procedendo in questo modo:
- Definisci quello che stai procrastinando
- Indica il problema che risolveresti se non rimandassi a domani
- Indica l’obiettivo che tu realizzeresti se risolvessi il problema facendo quello che
rimandi costantemente a domani
4.Verifica che davvero se risolvessi il tuo problema realizzeresti il tuo obiettivo
Bisogna abituare la mente a definire l’obiettivo giornaliero ed appropriato, questo processo può richiedere tempo e allenamento, ma in alternativa si finirà con buona probabilità per restare intrappolati nella paura o, per impegnarci in azioni che non servono a realizzare i nostri obiettivi, e che potrebbero diventare la reale causa della nostra frustrazione.
A cura della Dott.ssa Aurora Affatato
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