SIBLINGS
Fratelli e sorelle di ragazzi disabili
La figura dei fratelli e delle sorelle di ragazzi con disabilità diviene spesso poco visibile, le attenzioni sono indirizzate verso la persona con disabilità e verso le figure genitoriali. Ma che ruolo hanno i fratelli e le sorelle che vivono quotidianamente la disabilità in casa?
La relazione tra la persona disabile e il proprio fratello o sorella assume caratteristiche simili a quella genitoriale. Fin da piccoli percepiscono che c’è qualcosa di diverso nel fratello/sorella disabile, percependolo fragile e bisognoso di cure, tanto da prendersene cura come farebbe un genitore.
Vengono investiti di una maturità tale che li spinge a mettere da parte i propri bisogni per favorire quelli della persona disabile. I Siblings, ovvero il termine che indica i fratelli o sorelle di persone disabili, spesso si identificano così tanto nel ruolo di cura del fratello o sorella disabile che anche nella vita professionale scelgono lavori che implichino l’aiutare gli altri.
I siblings spesso vivono una situazione difficile in famiglia poiché da un lato sono spinti dall’amore verso il fratello/sorella disabile e dall’altro vivono costantemente nell’invisibilità.
utte le attenzioni sono rivolte verso chi è disabile, talvolta le cure che richiedono sono così intense che i fratelli rimangono spesso in disparte, i genitori percependoli come figli non bisognosi di cure non dedicano loro le attenzioni in ugual misura.
Questo però spinge i siblings a restare in disparte, a non condividere i loro bisogni e le loro preoccupazioni per non accrescere il carico dei genitori ma anzi diventano genitori dei loro genitori mettendosi al loro servizio, dimostrando di essere utili e non dare ulteriori problemi.
Alcuni siblings cercano di attirare le attenzioni dei genitori primeggiando in contesti scolastici o sportivi, inoltre così facendo cercano di compensare le mancanze dei fratelli disabili con le loro competenze. Nella fase dell’adolescenza i siblings tendono ad isolarsi, condividendo le esperienze personali al di fuori della famiglia, sia perché temono di non essere compresi e sia perché reprimono le emozioni negative per non appesantire ulteriormente la famiglia.
Spesso però l’isolamento e la solitudine tendono a protrarsi anche negli ambienti sociali, il senso di colpa li spinge ad una eccessiva responsabilizzazione rinunciando ad uscite o momenti ricreativi.
La crescita dei siblings richiede dunque un’attenzione particolare agli aspetti psicologici e relazionali, promuovendo l’ascolto, la comunicazione e il confronto con le figure genitoriali.
Inoltre i siblings grazie alla condizione in cui vivono, se adeguatamente supportati, alla fine del loro percorso di crescita, avranno una marcia in più rispetto agli altri poiché avranno sperimentato l’empatia e le competenze per la gestione degli eventi stressanti della vita.
A cura della Dott.ssa Alberico Anna
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