GLI STILI GENITORIALI
E tu che genitore sei?
Quando parliamo di genitorialità facciamo riferimento a quel processo che implica l’allevare e l’educare un bambino dalla nascita al raggiungimento dell’età adulta. L’infanzia è quella fase in cui l’impegno e l’investimento delle figure genitoriali sono fondamentali per la sopravvivenza del bambino;il bambino,infatti,dipende totalmente dalle energie e dalle risorse derivanti dai genitori e dal mondo esterno.
Le cure genitoriali sono,quindi, la base del benessere emotivo,sociale ed interpersonale del bambino. Bornstein ci dice che la competenza genitoriale è un costrutto complesso che comprende la personalità del genitore ed un’adeguata capacità relazionale oltre che sociale.
La competenza genitoriale si definisce a partire dai bisogni dei figli in base ai quali il genitore si attiverà in modo tale da garantirne lo sviluppo affettivo,fisico,sociale e psichico. Diana Baumrind,psicologa clinica e dello sviluppo, ritiene che i comportamenti dei bambini e ragazzi,la loro autostima,il loro modo di relazionarsi,la loro autonomia ed anche il successo scolastico subiscono l’influenza del modello educativo ricevuto nell’ambiente domestico.
Nello specifico, i dati raccolti da lei raccolti negli anni, le hanno permesso di capire che esistono due variabili nel comportamento dei genitori che possono influire sul benessere del bambino,e sono:
Supporto : ascolto e accoglienza dei bisogni del figlio
Controllo: richieste e aspettative sul comportamento del figlio.
Partendo dai concetti di supporto e controllo, la Baumrind, ha evidenziato ben 3 stili genitoriali educativi che determinano specifici modelli di comportamento infantile corrispondente:
Stile educativo autoritario: il genitore autoritario attribuisce un forte valore all’ubbidienza,al rispetto dell’autorità e ai valori tradizionali; è un genitore che impone le proprie regole senza spiegarle e fa uso di metodi coercitivi. Quello autoritario è uno stile genitoriale restrittivo e punitivo ed è caratterizzato da richieste di obbedienza, scarsa comunicazione e scarso incoraggiamento all’autonomia.
A questo stile educativo corrisponde un profilo comportamentale del bambino conflittuale- irritabile (passività,nervosismo, vulnerabilità allo stress,difficoltà nella comunicazione)
Stile educativo autorevole: il genitore autorevole incoraggia l’indipendenza pur facendo valere la sua autorità;è un genitore che fornisce una spiegazione delle sue regole e non usa metodi coercitivi,bensì disciplinari. Il genitore autorevole incoraggia lo scambio verbale, è attento e mostra accoglienza e sostegno. A questo stile educativo corrisponde un profilo comportamentale del bambino energico- amichevole (sicuri di sé,autocontrollo e buona gestione dello stress).
Stile educativo permissivo: il genitore permissivo non esercita controllo e autorità, non impone delle regole. Questo stile è caratterizzato da un eccessivo coinvolgimento del genitore nel rapporto con il figlio e da scarse richieste. A questo stile educativo genitoriale corrisponde un profilo comportamentale del bambino impulsivo-aggressivo ( aggressività,impulsività,scarsa stima di sé,difficoltà nella relazione con i pari).
Successivamente,nel 1983,Eleanor Maccoby e John Martin hanno proposto un quarto stile educativo,quello negligente e distante, caratterizzato da uno scarso interesse del genitore nei confronti dei bisogni del bambino;il suo interesse è rivolto prevalentemente sui propri bisogni.
Quindi, la genitorialità è una funzione complessa costituita da una costellazione di processi psicologici che rappresentano lo stile e le modalità di comportamento genitoriale. Tutto ciò che i genitori fanno nei confronti dei figli è influenzato dalle loro caratteristiche personali, contestuali e relazionali. Quindi la personalità e il funzionamento psicologico del genitore influenza le sue pratiche di accudimento e le sue aspettative.
A cura della Dott.ssa De Filippo Martina
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