La suggestione psicologica
Il potere nascosto della comunicazione
La suggestione è un fenomeno psicologico per cui una convinzione, un’idea o un’aspirazione si impongono alla coscienza per mezzo di un’altra persona o, comunque, in virtù di una forza esterna alla quale non si ha la capacità di opporsi in modo efficace. Più genericamente, potremmo definirla come l’accettazione passiva di una determinata influenza. La particolarità, dunque, della suggestione è l’imposizione alla coscienza, senza che l’individuo filtri in modo razionale e critico le informazioni in entrata.
Ciò che indossiamo, il nostro atteggiamento ed altri aspetti della nostra vita sono frutto della suggestione.
Esistono sostanzialmente quattro tipi di suggestione: diretta, ipnotica, indiretta e autosuggestione. Le prime due sono le più evidenti, essendo il risultato diretto dell’azione altrui. Le ultime due, invece, possono essere individuate con più difficoltà.
La pubblicità è sicuramente una delle fonti più evidenti di suggestione: essa fa leva sulle emozioni dell’individuo, più che sul pensiero logico. Vengono promossi, in particolare, bisogni e desideri umani.
L’autosuggestione, invece, è più frequente di quanto crediamo. Molte nostre convinzioni sono prive di fondamento, cioè esistono perché abbiamo osservato altre persone avere determinati comportamenti o per semplice abitudine, senza soffermarci a chiederci il perché. Tutti, o quasi, abbiamo sentito parlare almeno una volta di profezia che si autoavvera, un noto meccanismo psicologico per cui una convinzione personale porta l’individuo a comportarsi in modo che quella stessa convinzione si concretizzi.
La definizione stessa di suggestione implica un “portare sotto”: sotto il nostro livello di attenzione. La suggestione, di fatto, è resa possibile dalla distrazione o dalla carente capacità di cogliere i dettagli della comunicazione. La consapevolezza, dunque, risulta essere un elemento cruciale in tal senso.
In conclusione, per non cadere nella trappola della suggestione è necessario mantenere un certo livello di attenzione sulle informazioni che ci giungono dall’esterno ma anche dalla nostra stessa mente, filtrando ognuna di esse per poter agire in modo adeguato; la consapevolezza e la conoscenza delle principali leggi della comunicazione è un elemento estremamente utile e funzionale a tale scopo.
A cura del
Dott. Luca Ciolfi
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