
IL CIBO
Alimentazione e motivazione
Il cibo è stato, da sempre, un motivo di sopravvivenza per l’essere umano. Sin dai tempi del Paleolitico, gli uomini andavano a caccia e a pesca per poter sopravvivere.
Tutt’oggi, il cibo serve alla nostra sopravvivenza, ci fornisce l’energia che utilizziamo ogni giorno per svolgere le funzioni quotidiane.
Bisogna anche specificare, però, che il cibo non ha solo questa funzione ma anche di piacere. Difatti, il profumo della pietanza stessa, l’aspetto e l’anticipazione degli effetti di questo fanno sì che ingerire cibo venga codificato come “piacere”.
Mangiare è, anche, simbolo di condivisione: il riunirsi con la famiglia e/o con gli affetti più cari aumenta il senso di appartenenza gruppale ed in alcuni casi può far diminuire lo stress dopo una giornata particolarmente stressante. La condivisione del cibo per l’essere umano è, dunque, fondamentale. Ogni evento importante della nostra vita viene, sempre, festeggiato con la condivisione di cibo con le persone a noi care.
Alimentazione ed emotività sono, dunque, connesse Nonostante ciò, spesso la più grande ed erronea convinzione che abbiamo sul cibo è quella secondo cui basti semplicemente essere “motivati abbastanza” per seguire un certo regime alimentare.
“Perché la motivazione non basta?”
Come abbiamo visto, l’alimentazione ha radici molto profonde nelle nostre sfere socio-culturali ed affettive, per cui ogni singolo pasto non rappresenta semplice cibo necessario per il nostro fabbisogno giornaliero, bensì porta con sé una serie di caratteristiche capaci di rendere gradevole o meno uno stesso piatto.
Se il cibo fosse solo semplice nutrimento, perché lo stesso piatto mangiato dalla nonna è sempre più buono? O ancora: perché il nostro piatto preferito a volte è davvero delizioso ed altre non così tanto?
È il setting in cui quel cibo viene consumato a renderlo piacevole, è la felicità provata da quella gradevole esperienza che si sta vivendo a rendere quei piatti eccezionali.
“Come rendiamo i pasti un’esperienza piacevole rispettando la nostra alimentazione?”
Prendendoci del tempo. La freneticità della vita di ognuno di noi ci porta spesso ad ingurgitare il cibo, lasciandoci, probabilmente, ancora affamati e anche nervosi per aver dovuto mangiare di fretta. Per sentirci sazi e soddisfatti, infatti, basterebbe crearsi un proprio spazio in cui godersi il proprio cibo assaporandolo davvero.
A volte, anche semplici accorgimenti possono aiutarci a creare un’esperienza alimentare positiva, come apparecchiare la tavola con la tovaglia che più ci piace o anche scegliere un cestino porta pranzo che ci aggradi esteticamente e che invogli, dunque, a pregustare ciò che contiene.
Restare motivati a mangiar bene si può, un piccolo passo alla volta.
A cura della:
Dott.ssa Kimberly Loffredo
Con la supervisione del:
TCE Therapy Center Corsi e Formazione
eDott. Elpidio Cecere