DALL’INNAMORAMENTO ALL’AMORE.

Le fasi dell’amore.

L’amore, da sempre, è l’elemento ispiratore e protagonista di film, canzoni, poesie e romanzi. Nel vocabolario Treccani, l’amore è definito come “sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia”.

L’amore non si può definire attraverso un concetto unico e universale. Potremmo dire che il vero amore è quello che rende liberi e ci fa sentire migliori. Molto spesso, sembra che sia l’amore a scegliere noi e ci capita di sentire le farfalle nello stomaco ancora prima di aver deciso di amare una persona.

L’amore non è una scelta non si può misurare né contenere, ed è proprio qui che risiede il suo incanto. A livello scientifico, sappiamo che l’amore è chimica ed è causato da dinamiche ormonali e fisiche; a livello psicologico, sappiamo che la cultura e il periodo storico in cui nasciamo, oltre alla storia personale di ciascuno di noi, possono influenzare l’idea del nostro partner ideale o di chi ci innamoriamo.

L’amore vive delle fasi ben precise che dipendono da diverse variabili come il tempo della relazione, la maturità del rapporto e l’individualità dei singoli partner.

Le fasi dell’amore sono tre: infatuazione, innamoramento e amore maturo.

Fase 1: Infatuazione

Questa fase è caratterizzata da un tourbillon di emozioni che si vorrebbe non finissero mai, una sorta di stato alterato di coscienza, fatto di euforia, di cuore che batte forte; siamo nella fase del corteggiamento. Il partner è oggetto di idealizzazione che lo fa apparire solo con pregi o con caratteristiche negative assolutamente irrilevanti. E’ anche il momento in cui si tende a mostrare la parte migliore di sé per impressionare positivamente.

Per un complesso sistema di meccanismi, più o meno consapevoli, siamo “spinti” ad avvicinarci ad una persona che possiede delle caratteristiche che si “integrano” con le nostre.

Sintomi dell’infatuazione sono:

  • farfalle nello stomaco, stati di euforia e gioia alternati a delusione e frustrazione, sbalzi di umore repentini in base alle reazioni/interazioni con questa persona;
  • tendenza a stare sempre tra le nuvole, essere poco presenti nella realtà e pensiero fisso su di lei;
  • fare di tutto per vederla, parlarle e trascorrere del tempo con lei, anche a costo di stravolgere piani e priorità, fare cose folli al limite del ridicolo e trascurare tutto il resto;
  • perdita del senso della razionalità;
  • incapacità di vedere la realtà e la persona per quella che è: idealizzazione e visione distorta del reale;
  • forte desiderio fisico;
  • focalizzazione sul presente e su ciò che si desidera.

Fase 2: Innamoramento

In questa fase, si approfondisce la conoscenza reciproca e si gettano le basi per una relazione più duratura, fondata sulla condivisione di interessi comuni e sulla richiesta di conforto, tale per cui l’uno diventi “base sicura” per l’altro e ci si scambi affetto e protezione reciproca. È ancora presente l’attrazione fisica e l’altro viene ancora visto come colui/colei che abbiamo idealizzato nella nostra mente.

E’ il momento in cui si approfondisce la conoscenza reciproca, si parla di argomenti di comune interesse, si cerca la complicità per gusti comuni, si tenta di accontentare l’altro in qualcosa che gli sta a cuore, ma non solo. Gli innamorati tendono ad isolarsi e il partner diventa una sorta di “rifugio emotivo”, grazie ad una forte intesa che ci fa percepire l’altro come l’anima gemella che ci permette di avere aspettative totalmente rosee.

Fase 3: L’amore maturo

Questa fase, spesso, viene vista come un appiattimento emotivo, poiché diminuisce la frequenza della passione tra i due partner ma, al tempo stesso, aumenta la sensazione di calore, l’affetto e la fiducia. Il partner si trasforma, gradualmente, in un porto sicuro, un luogo di calma e tranquillità in cui poter rifugiarsi ed essere se stessi.

L’amore intenso e passionale che caratterizza le prime due fasi non può durare per sempre ma poco alla volta lascia spazio all’affettività, alla stabilità e alla progettualità. È questa la fase della consapevolezza che permette ad una coppia di capire che il loro amore è stabile e da ciò ne deriva la voglia di creare progetti per il futuro.

Purtroppo, però, questa è anche la fase che porta con sé maggiori crisi, che se non gestite correttamente possono portare anche alla fine della relazione stessa. In questa fase, ci si rende conto delle differenze e dei difetti dell’altro. Tutta quella perfezione che accomuna le prime due fasi inizia a scomparire e il partner inizia a capire che l’altro non è poi così perfetto come credeva.

Ed è proprio per questo che tale fase viene definita amore maturo, perché nonostante le differenze, le difficoltà e i difetti dell’altro si sceglie di continuare ad amarsi, continuare a sostenersi e a prendersi cura l’uno dell’altro. In questa fase l’amore si nutre di comprensione, di rispetto e di affetto profondo.  Il legame emotivo si rafforza grazie alla comunicazione, al dialogo e alla negoziazione.

A tal proposito vale la pena ricordare i quattro pilastri fondamentali di una relazione secondo la psicologa e sessuologa Leticia Garcia: comunicazione, fiducia, complicità e creatività.

Per consolidare la terza fase, quindi, non basta il semplice passare del tempo ma, c’è bisogno di impegno continuo e costante da parte di entrambi i membri della coppia. Inoltre, è importante valorizzare l’individualità di ognuno per creare l’identità della coppia e, per far sì, che ciò accada è importante dare il giusto spazio ad ognuno, nessun partner deve prevalere sull’altro e ognuno deve rispettare i bisogni e gli interessi dell’altro.

Tutte le fasi dell’amore hanno aspetti positivi e negativi; bisogna, quindi, imparare a riconoscerli e ad accettarli.

L’ amore può essere paragonato ad un albero che cresce lentamente: solo con la costanza, il rispetto e la cura si arriverà ad avere un tronco solido e stabile, capace di resistere anche alle tempeste più dure. Proprio come un albero muta attraversando le stagioni, così l’amore si trasforma e si evolve durante le sue fasi.

L’amore è là dove si può dire tutto o non occorre dire nulla (Henry Albert Harper).

A cura delle Dott.sse Anna Alberico e Teresa Amoroso

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