GESTIONE DEL CONFLITTO
Discutere senza combattere
Il conflitto è un aspetto spesso inevitabile che ci accompagna nella relazione con l’altro, può nascere da una divergenza di opinioni, valori, idee e modi di fare.
Ciascuno di noi porta nella relazione il proprio sistema di convinzioni e atteggiamenti, riuscire a congiunge questo bagaglio personale con quello dell’altro non sempre è una sfida semplice, è da qui che nasce l’esigenza del confronto, che in molti casi può sfociare in conflitto.
Ma come fare per gestire al meglio queste situazioni di divergenza facendo in modo che il confronto sia un dialogo costruttivo e non si trasformi in conflitto?
I due presupposti che rappresentano la base per andare verso questa direzione sono la motivazione a lavorare sul proprio miglioramento personale, e la volontà di entrambe le parti nell’attivare uno sforzo attivo, necessario per comunicare efficacemente e per rendersi aperti allo scambio.
Comunicare efficacemente quando si stanno provando delle emozioni molto forti, per molti è qualcosa di estremamente complesso, ma se l’intento non è quello di ferire inutilmente l’altro, è importante imparare ad esprimere anche le emozioni negative in modo efficace; questo non vuol dire reprimere ciò che si sta provando ma utilizzare la discussione come momento di scambio e non di sfogo. Per andare verso questa direzione ci sono alcuni suggerimenti pratici che puoi iniziare a mettere in atto:
Se hai una richiesta da fare al tuo partner puoi strutturarla esplicitando nella prima parte della frase il modo in cui ti senti (io mi sento …), dopodiché chiarisci quale comportamento ha generato la tua emozione (riguardo questa cosa …) ed infine esprimi la tua richiesta di cambiamento precisa (e vorrei che tu …).
Dopodiché ricorda che non ci può essere un accordo se prima non si passa per una profonda comprensione delle ragioni dell’alto, è fondamentale capire benissimo quello che l’altro pensa dell’argomento, ascoltare con curiosità ed attenzione le sue motivazioni. Dopo aver ascoltato può essere utile riformulare verbalmente la posizione dell’altro, fino a quando l’altro non sarà soddisfatto e si sentirà veramente compreso.
Infine, si passa alla ricerca di un compromesso, questo non sarà del tutto soddisfacente per nessuno dei due, bisogna che ciascuno rinunci a qualcosa, perciò, può essere utile isolare prima quelli che sono gli aspetti irrinunciabili per l’uno e per l’altro e poi quelli che sono gli aspetti su cui si è disposti ad essere più flessibili.
Una discussione costruttiva passa quindi per la presentazione della propria opinione, per la comprensione del punto di vista dell’altro e per la messa in discussione del proprio, dopodiché si collabora per trovare dei compromessi e delle soluzioni che potrebbero essere utili per affrontare quella situazione difficile.
L’obiettivo deve essere quello di unirsi ed affrontare insieme la difficoltà e non quello di lottare per la supremazia. In quest’ottica il litigio diventa dialogo e si trasforma in un elemento di potenziamento relazionale fortissimo, che offre la possibilità di migliorare il rapporto e di conoscere meglio l’altro.
A cura della Dott.ssa Aurora Affatato
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