INCLUSIONE SCOLASTICA

Il valore della diversità

L’inclusione scolastica è un concetto piuttosto recente, arriva in Italia nella seconda metà degli anni 90’ e rappresenta un’importante innovazione del mondo istituzionale.
Creare una realtà scolastica inclusiva vuol dire essere in grado di considerare e di inserire nel processo educativo tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, origine, razza, religione o genere.

Qualcosa che sembra facile a dirsi ma non altrettanto da attuare, per due ragioni principali:

  • L’attuale assetto di strumenti e pratiche che garantiscono l’inclusione di tutti gli alunni nelle scuole italiane è il frutto di una stratificazione normativa lunga decenni.
    Solo nelle linee guide del 2009 sono stati stabiliti due concetti fondamentali, ovvero quello dell’accettazione delle diversità come fonte di arricchimento e quello dell’importanza di prestare attenzione ai bisogni di ciascuno.
  • Cambiamenti importanti e radicali partono in primis da un cambiamento delle concezioni e del modo di guardare all’altro che è radicato nella nostra società. Questo genere di trasformazioni culturali procede, quasi sempre, a piccoli passi e necessita di tempi lunghi per trasformarsi da buoni ideali in concretezza.

L’obiettivo fondamentale dell’inclusività scolastica deve essere quello di mettere al centro della scuola il valore della diversità, come occasione di crescita data dall’interazione con una persona che, per qualche sua caratteristica tipica, viene etichettata come diversa.

Che si tratti di una disabilità, di un’allergia alimentare, del colore della pelle piuttosto che dell’aspetto fisico, poco cambia perché in tutti questi casi ciò che va tenuto bene a mente è che non c’è nulla di cui sorprenderci o da cui prendere le distanze, tutto quello che possiamo scoprire di nuovo nell’altro è parte dell’essere umano, e non c’è nulla che può renderci più completi della scoperta di ciò che siamo, in tutte le nostre sfumature.
In quest’ottica quella che ancora troppo spesso viene chiamata diversità si trasforma in esperienza e in scoperta.

Uno dei primi passi necessari per rendere un contesto classe inclusivo consiste nell’attivare nei compagni degli atteggiamenti di accettazione attiva ed empatica dell’alunno in difficoltà. A tal fine è necessario abbattere il muro di paure, dubbi e incomprensioni che possono nascere dalla scarsa conoscenza delle tipicità dell’altro. Il primo passo da compiere è che gli altri compagni, resi consapevoli delle caratteristiche del disturbo, delle origini o della condizione del compagno, lo accettino e ne costruiscano un’immagine positiva.

Non si tratta di un risultato scontato, ma del frutto di un serio e costante impegno, reso possibile, ad esempio, attraverso la proposizione di filmati, di romanzi e racconti, e attraverso discussioni chiarificatrici che possono guidare i compagni a comprendere le specifiche peculiarità dell’altro.

Queste iniziative possono fornire gli strumenti per rendere i ragazzi più disponibili a intessere relazioni di amicizia con il loro compagno, avendo così gli strumenti utili per creare una relazione basata su un modo diverso di comunicare e agire.

A cura delle Dott.sse Aurora Affatato Antonella Raffone

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