LA DEMENZA

L’ INDEBOLIMENTO DELLE FACOLTÀ MENTALI NELLE VARIE FASI

La demenza è una condizione che porta alla degenerazione progressiva e irreversibile delle funzioni cerebrali, causando la perdita graduale della memoria. È, inoltre, il termine generico che indica diverse malattie che influiscono sulle funzionalità del cervello. La demenza colpisce, soprattutto, le facoltà mentali, ossia le capacità cognitive come il pensiero, la memoria, l’orientamento e il linguaggio.

Diverse sono le cause di questa malattia. Alcune forme sono reversibili; possono, infatti, essere curate in base alla situazione e alla gravità. Nella forma irreversibile, il cervello viene colpito in modo diretto. Le forme irreversibili più note sono il morbo di Alzheimer e la demenza vascolare.

Queste patologie, difficilmente, possono essere arrestate; una giusta terapia, però, preserva più a lungo l’indipendenza delle persone malate e allevia i sintomi. Per questo è fondamentale la diagnosi precoce specializzata. La forma più spesso diagnosticata della demenza è l’Alzheimer.

Essa rappresenta circa il 50-80% dei casi. demenza, in modo particolare del morbo di Alzheimer si compone di sette fasi:
• la prima non comporta nessun tipo particolare di disabilità: la persona non soffre di particolari problemi di memoria e non ha sintomi;
• la seconda prevede un declino è quasi impercettibile: la persona presenta qualche vuoto di memoria e qualche difficoltà a ritrovare nel suo dizionario linguistico;
• la terza comporta un declino cognitivo lieve: si iniziano a notare difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane;
• la quarta prevede un declino cognitivo moderato: ci si inizia ad addentrare nel pieno del morbo;
• la quinta comporta un declino cognitivo moderatamente grave: le lacune nella memoria inizi ad essere più forti e frequenti;
• la sesta prevede un declino cognitivo grave: ci sono anche cambiamenti di personalità e di vita;
• la settima comporta un declino cognitivo molto grave: è l’ultima fase e rappresenta il picco della malattia in cui il soggetto non può svolgere alcun tipo di attività senza l’aiuto di qualcuno che se ne prenda cura.

Ad oggi, non esiste una effettiva cura per la demenza; si sta, però, lavorando per tentare di arginare il declino. Sicuramente, se diagnosticata in tempo, si può agire per rallentare, temporaneamente, il peggioramento dei sintomi e migliorare la qualità di vita delle persone colpite.

Purtroppo, questa malattia lascia segni soprattutto sui familiari che assistono la persona affetta da essa, poichè la vedono lentamente scomparire. I caregiver, che se ne prendono cura, sono costretti a confrontarsi con un disagio interiore notevole. Dunque, è fondamentale comprendere e accettare la condizione della persona cara.

A cura della Dott.ssa Gabriella Caracciolo

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