
LA DIPENDENZA AFFETTIVA
L’incapacità di amarsi
A tutti è capitato almeno una volta nella vita di innamorarsi, ed è risaputo che nelle prime fasi di innamoramento, si prova un forte istinto di attaccamento a quella relazione.
Nel corso del tempo ovviamente, quest’ euforia iniziale, piano piano perde di intensità ma può succedere che uno dei due partner vada ad assumere un atteggiamento possessivo nei confronti dell’altro, incorrendo in uno stato psicologico definito “dipendenza affettiva disfunzionale”.
Possiamo definire la dipendenza affettiva come una forma patologica di amore caratterizzata da una costante assenza di reciprocità all’interno della relazione di coppia, in cui uno dei due (molto spesso la donna) riveste il ruolo di donatore d’amore a senso unico, e vede nel legame con l’altro, spesso problematico o sfuggente, l’unica ragione della propria esistenza, a causa della loro bassa autostima e della loro poca considerazione di sé.
Queste persone si vanno a “legare” letteralmente all’altro per mantenere il proprio equilibrio emotivo e psicologico.
Le origini di tali comportamenti sono da ricercarsi negli affetti primari: le esperienze affettive negative, inevitabilmente, le hanno plasmate, rendendo la loro struttura psichica fragile. A ciò, si accompagnano sentimenti di inadeguatezza e limitati bisogni naturali di dipendenza. Il discontrollo emotivo può degenerare in comportamenti impulsivi/compulsivi sino a giungere a sindromi ansiose-depressive.
Riconoscere e affrontare la dipendenza affettiva non è affatto facile proprio perché molto spesso viene scambiata con il troppo amore. Ma come riconosciamo una persona con dipendenza affettiva?
Sicuramente dobbiamo fare attenzione ai campanelli d’allarme come: il senso di inferiorità nei confronti del partner, sentirsi in colpa o assumersi la colpa per tutto ciò di negativo che accade nella coppia, aver paura di essere abbandonati dal proprio partner, avere una scarsa autostima e una scarsa comprensione delle proprie abilità e competenze, annullarsi totalmente per l’altro, mettere da parte i propri interessi per assecondare il partner.
Dobbiamo imparare ad uscire da questo condizionamento psicologico e chiedere aiuto ad un esperto, poiché potrebbe rappresentare il terreno su cui possono proliferare in futuro altri disturbi. È utile intraprendere un percorso di psicoterapia per lavorare sul senso di insicurezza legata al partner, per migliorare la propria autostima e per comprendere il proprio funzionamento. Inoltre, è importante imparare a modificare i legami di attaccamento insicuro e a relazionarsi con l’altro senza timore.
Nonostante, quindi, il tentativo spesso messo in atto di romanzare a tutti i costi questa tipologia di amore disfunzionale, l’unica strada da intraprendere è quella che porta a riconoscere la dipendenza affettiva ed affrontarla.
Per fare questo, il primo passo fondamentale è imparare ad amare innanzitutto sé stessi. Può sembrare scontato agli occhi di molti, ma non lo è e molto frequentemente è necessario l’intervento di esperti per riuscirci. Perché per poter amare gli altri e costruire delle relazioni affettive significative imprescindibile è l’amore provato verso sé stessi.
A cura di:
Dott.ssa Anna Alberico
Dott.ssa Naomi Fusco
Dott.ssa Laura Viscusi
Con la supervisione del:
TCE Therapy Center Corsi e Formazione
e
Dott. Elpidio Cecere
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