L’ANGOSCIA.

 Il pungolo dell’esistenza

Il termine angoscia deriva dal latino “angere”, che significa stringere e incalza perfettamente la sensazione che si prova quando ci si sente addolorati. È’ stato ben spiegato dal filosofo Kierkegaard, il quale nella sua opera, “Il concetto dell’angoscia” del 1844, la definisce come lo stato dell’uomo di fronte all’esistenza.

In psicoanalisi il concetto è stato ampiamente affrontato da Freud, il quale sosteneva che l’angoscia si sviluppa quando si ha un afflusso di stimoli troppo grande per essere gestito. Ai giorni nostri, l’angoscia è conosciuta e provata da ognuno di noi e può essere definita come uno stato di sofferenza psichica molto intenso: è un dolore che al suo interno vede miscelarsi diversi tipi di emozioni come la paura, l’ansia, il trauma.

L’angoscia può essere legata ad un pericolo o un problema per il quale fatichiamo a trovare una soluzione. Essa non sempre è legata a qualcosa di specifico; molto spesso, infatti, si presenta come una sensazione senza nome e senza identità, caratterizzata da uno stato di incertezza. Bion la definiva “terrore senza nome” proprio per sottolineare quella condizione in cui il pericolo non è chiaramente identificabile. 

Con l’angoscia possono insorgere anche pensieri intrusivi e catastrofici. Inoltre, non è solo una condizione mentale. Difatti, possono sopraggiungere anche sintomi fisici come vertigini, insonnia, problemi intestinali, sensazione di morte, sudorazione, tremori e pressione al petto.

Può presentarsi, inoltre, come una sensazione di agitazione e tensione che fatica a scomparire. L’angoscia, purtroppo, può compromettere la nostra vita e può interferire con l’esecuzione di attività quotidiane. 

Come possiamo affrontare l’angoscia? È consigliabile adottare uno stile di vita sano, svolgere attività all’aperto e fare esercizio fisico. Prendersi cura di sé stessi sia fisicamente che psicologicamente è l’unico modo per evitare l’insorgere dell’angoscia. Qualora, l’angoscia dovesse diventare invalidante per la persona è opportuno rivolgersi a personale specializzato per avviare un trattamento psicologico.

A cura della

Dott.ssa Anna Alberico

Con la supervisione del

TCE Therapy Center Corsi e Formazione

                                                                                                                    e

Dott. Elpidio Cecere

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